CONDOMINIO OCCIDENTALEReturn to menu Go to the book Black Light Go to the book For the Living Go to Translated Poems
Due poesie da Black Light
('Luce nera')
Traduzioni in italiano di Paola Musa
La Voce
La luce è solo...ombra della notte
Cos’è questa voce dall’Ade giù per la strada
che si spande attraverso un basamento sugli accordi
di un baghlama o di un bouzouki pizzicati da dita galoppanti,
che cantano fin dentro al tramonto e alla marea,
e stanano le tribù della mia tristezza dalle loro garenne
sotto i dirupi su cui è costruita questa casa di parole?
Avvolge la baia. Punteggia la luce serale
Con dardi che scheggiano l’acqua, minuscoli aghi
mi formicolano in gola e pungono i miei occhi pieni di sale,
come se la tua bellezza, o mondo, continuasse per sempre
dipanandosi da orizzonte a orizzonte,
non imbastendosi con questo lembo di dolore
la coscienza indossa broccati in tutte le sue vesti
per difendersi dalla notte imminente, dal sonno, dal sogno
e dalla morte.
Dimmi cos’è questa voce che scava il mio respiro
fuori dal mio corpo come un nomade assetato
trascinato sulle dune di sabbia dal profumo delle acque,
provenienti dall’Eufrate, per immergervi il volto?
Passeggiata
mi tocchi, e la mia pelle tramuta in cornea,
il mio dorso in nervo ottico, il mio corpo trema
metà abbagliato dalla pozza d’oro che riversi
su questo mare e in questa città, e sono accecato.
Qui un tempo s’ergevano – e so che ancora s’ergono –
filari di case e strade di un’altra città,
non questa che hai totalmente trasformato.
Camminiamo lungo il molo. La notte
barche di pescatori si accingono a partire
motori sbuffanti, luci di paraffina nelle prue,
e tutta la città è fuori per la passeggiata,
amanti abbracciati, e ragazzi spavaldi,
madri e padri, bambini che mangiano il gelato,
anziani che guardano dai tavolini dei caffé sui marciapiedi,
e oscuranti colline che si muovono strette, come armenti.
Dolce bagliore della sera, spiegata su colline e baia,
ora il tuo braccio sfiora il mio, come incidentalmente
il tocco di questa giovane donna che mi cammina a lato
coi fianchi pesanti, i passi piccoli e le movenze sinuose
i capelli corvini ravvolti e il suo sorriso bruno oliva.
Ti bevo, luce scintillante, come vino, come musica,
come i suoi avi ti bevvero per millenni.
Città porosa, il nome della donna è Elefterìa,
e sebbene le tue cicatrici siano chiazze grigie nei suoi occhi,
in quest’ora in cui la luce e le sue inflessioni
giocano sottilmente sul suo viso come voci e canti,
suo è l’antico diritto di calpestare questo molo
come strumento e guardiano della tua luce
raccogliendolo nelle coppe delle sue pupille,
e sua è la preziosa libertà di guidarti, come fa una ballerina.
Amata sera, luce antica di millenni,
voce limpida di cantante, amabile come questa donna,
come non posso adorare la grazia che imprimi
su questa città e questa gente, un calco
che modella tutto ciò che tocca, il mondo intero?
Se non tuo cittadino, son diventato tuo schiavo.
E assetato dal berti tutta, riempirei
ogni poro col tuo splendore, sua libertà.
Traduzioni in italiano di Paola Musa. Nata in Sardegna, vive a Roma dove si è laureata in lingue e letterature straniere. Poetessa, scrittrice e autrice di liriche per la musica pop e per il teatro. Per il teatro ha collaborato con Stefano Di Battista al musical Datemi tre Caravelle, con protagonista Alessandro Preziosi. E' in corso di pubblicazione il suo primo romanzo, Condominio occidentale, per la Salerno editrice. Email di Paola Musa. Torna alla poesia.
Baghlama ... bouzouki: strumenti musicali greci. Torna alla poesia.
Eleftería: parola greca che significa 'libertà', ma anche nome di ragazza. Torna alla poesia.
Le versioni inglesi di queste due poesie sono state pubblicate anche nel libro For the Living.
Return to menu Go to the book Black Light Go to Translated Poems Return to top